10.06.2014 – PROBLEMATICHE PERSONALE ISPETTIVO DEL MINISTERO DEL LAVORO, INCONTRO COL MINISTRO GIULIANO POLETTI

poletti

In data 10.06.2014 si è svolta la riunione presso il Ministero del Lavoro, a cui ha presenziato il Ministro Giuliano Poletti, convocata su richiesta di tutte le OO.SS. per discutere le gravi problematiche che investono il personale ispettivo.
La Federazione Confsal-Unsa, rappresentata nell’occasione da Gian Maria Giovannetti, ha evidenziato al Ministro la situazione critica in cui giornalmente gli Ispettori svolgono la loro attività al servizio dello Stato. Sono purtroppo in costante aumento gli episodi di intimidazioni e di aggressioni ai danni dei colleghi, che subiscono continui attacchi alla sicurezza personale per il fatto verificare il rispetto di norme di legge in materia di sicurezza e regolarità dei rapporti di lavoro.
Insieme a molte OO.SS. abbiamo chiesto che il Ministero si adoperi per lanciare un’apposita campagna mediatica volta a contrastare l’immagine semplicistica e distorta dell’Ispettore “cattivo” e “sceriffo” che emerge da alcune ricostruzioni giornalistiche forvianti e da posizioni di alcuni imprenditori con sentimenti esacerbati anche dal pesantissimo contesto economico di crisi.
La Confsal-Unsa ha inoltre chiesto al Ministro di mettere a disposizione del personale ispettivo il numero del proprio Ufficio stampa per raccogliere tempestivamente informazioni relative a episodi pericolosi, ed ha chiesto altresì al Ministro di essere vicino al personale interessato a tali episodi mediante celeri comunicati stampa di solidarietà e di stigmatizzazione dell’accaduto al fine di non far soccombere la cultura della legalità e di esprimere prossimità e vicinanza ad un personale che per troppo tempo si è sentito inviato a fare da solo il c.d. “lavoro sporco”, il “lavoro duro sul campo” e poi abbandonato nei momenti di difficoltà dallo Stato e dal Ministero.
La Confsal-Unsa ha chiesto anche l’utilizzo di risorse aggiuntive resesi disponibili al fine di attivare Assicurazioni di protezione per il personale ispettivo, nonché la costituzione di un fondo apposito per l’assistenza legale a quei colleghi che si trovano a dover fronteggiare procedimenti giudiziari a seguito del verificarsi di spiacevoli eventi avvenuti nell’espletamento del proprio servizio istituzionale.
L’UNSA ha anche chiesto al Ministro di farsi promotore in CdM per realizzare un intervento sull’impianto sanzionatorio attuale e che gli Ispettori del Lavoro sono chiamati ad applicare nella loro attività. Infatti le innovazioni introdotte dal D.L. 145/13, in materia di inasprimento delle sanzioni da lavoro nero che prevedono il pagamento di pesanti multe anche in sole 24 ore, a pena della sospensione dell’attività lavorativa, senza far distinzioni tra grandi e piccole e medie aziende, sta generando drammatiche ripercussioni nel rapporto tra personale ispettivo e il mondo imprenditoriale, con particolare riguardo proprio di quello delle piccole aziende.

Il Ministro, nella Sua replica, purtroppo non ha soddisfatto le attese, eludendo il problema della comunicazione, poiché – ha affermato- investire in una comunicazione difensiva può generare un effetto boomerang capace di alimentare comportamenti emulativi ed illeciti ai danni del personale ispettivo.
Al contrario, sarebbe utile, diciamo al Ministro, riflettere sull’importanza di una campagna mediatica capace di mettere in evidenza l’importanza del lavoro regolare e delle condizioni di sicurezza sui posti di lavoro, poiché solo così si può ritrovare una legittimazione –che sembra perduta- all’azione ispettiva sul territorio. Una campagna capace di evidenziare che la dignità del lavoro e della persona lavoratrice sono aspetti che vanno di pari passo con il rispetto dei loro diritti. Nessun effetto boomerang ci possiamo attendere da una comunicazione istituzionale che sottolinea l’importanza del rispetto della legalità nel quadro del rispetto della dignità della persona.

Il Ministro Poletti ha poi affermato di voler intervenire, per ciò che riguarda il personale ispettivo, su due livelli.
Il primo è quello di procedere, all’interno della prossima Legge Delega sul Lavoro, ad una semplificazione del codice del diritto del lavoro, e del suo impianto sanzionatorio, cosa che avrà un impatto sull’attività ispettiva. Dopo questo passaggio legislativo, il Ministro ritiene di poter aprire una discussione sul collocamento e sulle funzioni degli Ispettori.
Il secondo livello di intervento riguarda le questioni di merito sollevate dalle OO.SS., e per le quali si è dichiarato disponibile ad aprire dei tavoli di confronto tecnico, con cui determinare anche l’utilizzo delle risorse aggiuntive che si renderanno disponibili.

In conclusione, lo scenario prefigurato dal Ministro sul futuro del personale ispettivo, delle sue competenze e del suo collocamento, andrà approfondito e chiarificato, poiché ad esso è legato anche il futuro del Ministero stesso.

Su sollecitazione delle OO.SS., l’Amministrazione si è resa disponibile a proseguire le discussione per le questioni tecniche in una riunione da tenersi prima della fine del mese di giugno.