Sviluppi economici 2017: chi rema contro?

a rischio le progressioni 2017

MLPS – INL – ANPAL

Sviluppi economici 2017: chi rema contro?

“Io vorrei non vorrei ma se vuoi …”. Si potrebbe approfittare di una vecchia canzone per sintetizzare quanto è avvenuto nel corso degli incontri con le Amministrazioni a proposito degli sviluppi economici anno 2017.

C’è chi, l’UNSA, si adopera in modo propositivo e chi accampa ogni scusa per perdere ulteriore tempo; un tempo che diventa sempre più risicato per rispettare la scadenza del 31 dicembre 2017.

Ad agosto abbiamo sottoscritto un protocollo con le Amministrazioni e solo l’UNSA si è preoccupata di inviare una proposta sui criteri da utilizzare per l’attuazione degli sviluppi economici; una proposta che, fra l’altro, tiene conto delle criticità storiche rilevate nel corso dei vari incontri che si sono susseguiti.

Ad alcuni questi mesi, e in particolare gli ultimi due incontri, non sono stati sufficienti per formulare una benché minima proposta, di più: ad ogni punto sul quale sembrava si fosse convenuto, un minuto dopo venivano sollevate eccezioni tali da farci fare sempre un passo indietro.

In particolare l’ultimo incontro ha avuto momenti surreali; le Amministrazioni (con i distinguo del rappresentante ANPAL) presentano una proposta sui criteri per gli sviluppi economici, contrastante con quanto si era detto in precedenza e pensavamo ormai convenuto, e dopo una sospensione chiesta da alcune sigle sindacali pensavamo si entrasse nel merito della proposta che ci avevano consegnato.

Niente di tutto questo perché i richiedenti la sospensione, dopo le loro riflessioni, hanno pensato bene di (tentare di) imporre il rinvio della trattativa in attesa di chissà quale miracolo.

Non abbiamo dato alcuna sponda a tali tentativi dilatori e con determinazione abbiamo ribadito la volontà di proseguire la trattativa, e pur apprezzando i tentativi del Segretario Generale dott. Onelli a perseguire l’unanimità lo abbiamo invitato a non sentirsi obbligato in tal senso.

Accantonata la pretesa di alcuni di rinviare la trattativa e tralasciando per il momento la posizione dell’ANPAL con le sue pretese di un “concorso per colloqui” (!), ancora una volta abbiamo illustrato quelli che per l’UNSA dovrebbero essere i criteri portanti dell’accordo contemperandoli con alcune esigenze manifestate dalle amministrazioni e contenute nella loro proposta.

Con grande chiarezza e forza abbiamo manifestato la nostra indisponibilità ad aiutare chi “rema contro”; la nostra pazienza ha raggiunto il limite perché ogni giorno che passa mina fortemente la possibilità di realizzare gli sviluppi economici dell’anno 2017.

Se e quando ci sarà un prossimo incontro per l’UNSA non può che essere l’ultimo: quello utile per sottoscrivere un accordo, ed evitare di lasciare i lavoratori con un pugno di mosche in mano facendogli pagare le insipienze di altri.