L’UNSA FIRMA IL FUA 2016 E L’ACCORDO PER REALIZZARE LE PROGRESSIONI ECONOMICHE 2017

fua 2016 - protocollo intesa progressioni 2017

Dopo un’intensa trattativa protratta per diverse riunioni nella prima metà di agosto -a cui ha partecipato per l’UNSA Gian Maria Giovannetti- sono stati siglati in data 10 agosto scorso il FUA 2016 e il collegato Protocollo d’Intesa per la realizzazione degli sviluppi economici entro il 31 dicembre 2017, aventi decorrenza 1 gennaio 2017.

 

Con questi accordi l’UNSA, che ha svolto un ruolo determinante per il raggiungimento di questo traguardo, consente:

  • il pagamento del Fua anno 2016 a tutto il personale
  • l’effettiva partenza, dopo anni di attesa, delle procedure per realizzare le progressioni economiche.

 

Per quanto riguarda la trattativa, che si è dimostrata laboriosa, anche in virtù della caduta di fiducia nelle relazioni sindacali dovuta alla mancata attuazione di accordi precedentemente sottoscritti con l’Amministrazione negli anni passati, quali la firma del Fua 2015 che conteneva l’impegno di realizzare progressioni economiche nel 2016 e mai realizzate.

Alla luce di ciò, l’UNSA ha tenuto a comunicare all’Amministrazione che la firma sul Fua 2016 era subordinata al rispetto delle seguenti condizioni:

 

  • della sottoscrizione di un Protocollo d’Intesa parallelo tra OO.SS. firmatarie del Fua e le 3 Amministrazioni coinvolte nei passaggi economici 2017 (Ministero, INL e Anpal): questo Protocollo per l’UNSA era considerato irrinunciabile perché con esso le Amministrazioni si assumevano la responsabilità pubblica davanti ai lavoratori di attuare tutte le procedure necessarie per realizzare gli sviluppi economici del personale nell’anno 2017.
  • nell’ambito di questo Protocollo, l’UNSA ha chiesto e ottenuto una definizione di tempistiche rigorose per il raggiungimento dell’obiettivo di pubblicazione delle graduatorie entro il 31 dicembre 2017 (poiché le progressioni devono concludersi entro l’anno in cui si pubblicano i bandi).
  • Fermo restando la competenza di ciascuna Amministrazione nel realizzare le proprie procedure, l’UNSA ha chiesto e ottenuto la costituzione di tavoli tecnici comuni per la definizione di criteri omogenei al fine di evitare disparità di trattamento tra il personale delle diverse amministrazioni coinvolte, nella convinzione che in questa fase delicata e di passaggio si debba mirare all’uniformità della procedura.
  • preso atto che il personale è stato gestito fino al 31.12.2016 dal solo Ministero del Lavoro mentre viene gestito dal 1.01.2017 in modo distinto dalle 3 Amministrazioni, nel Protocollo è stato inserito un esplicito impegno delle Amministrazioni a collaborare tra loro per consentire la condivisione delle informazioni necessarie alla realizzazione effettiva delle procedure.

 

 

Abbiamo costato la disponibilità dell’Amministrazione ad accettare le proposte dell’UNSA, così come abbiamo apprezzato l’impegno profuso per il coinvolgimento delle altre due amministrazioni coinvolte, che però ha avuto un risultato parziale.

Al riguardo registriamo con soddisfazione la piena disponibilità dei vertici dell’INL di mettere un punto conclusivo sulla questione “sviluppi economici” rimasta aperta da troppi anni.

Si deve invece registrare la preoccupante assenza ai tavoli negoziali dei rappresentanti dell’Anpal; cosa piuttosto singolare visto che hanno fatto pervenire anche delle correzioni al testo dell’Protocollo d’Intesa sulle progressioni, senza poi essere presenti il 10 agosto per la firma definitiva.

L’UNSA, pur considerando molto grave l’assenza dei rappresentanti dell’Anpal ha tenuto a precisare che tale assenza non poteva condizionare il legittimo diritto dei lavoratori delle altre 2 amministrazioni a realizzare le proprie progressioni economiche e che pertanto si doveva procedere in ogni caso alla sottoscrizione del Fua 2016 e del collegato Protocollo d’Intesa con il Ministero del Lavoro e con l’INL e non indugiare ulteriormente.

In ogni caso, se l’Anpal non dovesse partecipare al percorso congiunto con le altre 2 amministrazioni per la definizioni degli sviluppi economici, l’UNSA aprirà una vertenza politica e sindacale per il disinteresse mostrato nei confronti dei diritti dei lavoratori da parte dei vertici dell’Agenzia, e che sarà rappresentata con forza al prossimo incontro con il Ministro che ci attendiamo avverrà nei primi giorni di questo mese.

 

 

La firma del Fua 2016, già andato in certificazione agli organi di controllo l’11 agosto 2017, e del connesso Protocollo d’Intesa costituisce per l’UNSA un motivo di orgoglio perché consente a tutti i lavoratori di ricevere entro l’anno il salario accessorio spettante così come pone le condizioni per ottenere uno sviluppo economico, possibilità che manca al personale del Ministero del Lavoro dal 2010.

 

Accordi storici quindi, che sono basati su un valore immateriale, ma fondamentale nelle relazioni umane, sindacali e politiche, che è la fiducia, sulla fiducia che l’UNSA ha riposto nelle persone che guidano le Amministrazioni coinvolte e che si sono prese impegni precisi, cadenzati e alla luce del sole per i lavoratori. Spetterà ora proprio alle Amministrazioni mantenere gli impegni presi.

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ipotesi accordo FUA 2016 min lavoro- firmato 10 agosto 2017

 

Protocollo d’intesa progressioni economiche_FILIGRANA

 

fua 2016 - protocollo intesa progressioni 2017