L’UNSA A BRUXELLES , 25.05.2016: L’UNIONE EUROPEA VERIFICHI NON SOLO I BILANCI MA ANCHE IL FUNZIONAMENTO DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI

cesi 25 maggio 16

 

cesi 25 maggio 16

 

Si è tenuta ieri, 25.05.2016 a Bruxelles la riunione della Commissione ACF (Amm. Centrali e Finanze) della CESI a cui ha partecipato la delegazione dell’UNSA formata dal Segretario Generale Massimo Battaglia e da Gian Maria Giovannetti.

Erano presenti 15 organizzazioni sindacali in rappresentanza dei lavoratori delle amministrazioni centrali di tutta Europa.

Si è parlato dello stato delle relazioni sindacali nei paesi presenti e di quelle di livello europeo condotte dalla CESI con le istituzioni europee.

Si è richiamato l’accordo sottoscritto il 21 dicembre 2015 tra le due Confederazioni Sindacali Europee e i rappresentanti delle amministrazioni pubbliche europee sul diritto di informazione ai lavoratori; il documento potrebbe anche essere recepito dalla Commissione quale propria direttiva (e quindi essere a tutti gli effetti vincolante per tutti i paesi dell’Unione), ma ciò potrà avvenire in tempi tecnici che sono circa di due anni.

Si è affrontato il tema della digitalizzazione nella PA che nel giro di pochi anni rischia di avere un pesante impatto per il mondo del lavoro pubblico. L’UNSA ha fatto presente che il fenomeno è inarrestabile ma che deve essere gestito con interventi sindacali mirati, garantendo la riconversione di figure professionali toccate dalla digitalizzazione e favorendo una flessibilità in uscita senza penalizzazioni dal mondo del lavoro.

Il Segretario generale dell’UNSA, Massimo Battaglia, nonché vice presidente della Commissione ACF, ha focalizzato l’attenzione dei presenti sugli impatti delle politiche di austerità sulle pubbliche amministrazioni e –di riflesso- sui lavoratori delle stesse e sui cittadini che vedono compromessa la tutela dei loro diritti. L’UNSA ha pertanto chiesto alla CESI di attivare con le Istituzioni Europee un dialogo sociale su questo tema, per segnalare all’Unione l’importanza di verificare non solo i saldi dei bilanci dei paesi membri ma anche che i tagli ai bilanci pubblici non compromettano il funzionamento delle pubbliche amministrazioni, poiché dietro alle PA ci sono diritti di lavoratori e di cittadini, e in fondo il nostro stesso modello di stato sociale. Massimo Battaglia ha anche chiesto che vengano controllati dall’UE gli sprechi nascosti nei bilanci pubblici, da cui ricavare risorse per aumenti stipendiali e fondi per il salario accessorio.

Nel complimentarsi con l’UNSA per il lavoro fatto e dopo aver giudicato “eccellente” il documento presentato, sia Klaus Heeger, Segretario generale della CESI che Wilhelm Gloss, Presidente della Commissione, hanno assicurato il pieno appoggio della Commissione stessa all’ “Appello all’UE” promosso dall’UNSA, tanto che questo verrà presentato e discusso dal Presidium della CESI nella riunione del 21 giugno, per essere adottato dopo il dibattito quale posizione politica della stessa Confederazione Europea.

Lo stesso Appello sarà poi inviato al Congresso della CESI che si terrà nel dicembre p.v. per far parte delle mozioni congressuali.