Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – Attività ispettive

attività ispettive

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – Attività ispettive

 

Il giorno 8.03.2016, a seguito della convocazione dell’Amministrazione, c’è stato un primo incontro per affrontare le problematiche relative ai compensi incentivanti le attività ispettive in applicazione del Dl 145/2013 e del DM 25/11/2014.
All’incontro, presenti per l’Amministrazione il dott. Gambacciani e il dott. Papa, in rappresentanza della Confsal UNSA ha partecipato Vincenzo Di Biasi.
Oggetto dell’incontro l’avvio di un tavolo tecnico, Amministrazione e Organizzazioni sindacali, per definire delle “linee guida” utili all’organizzazione delle attività ispettive a livello territoriale anche ai fini dell’utilizzo delle risorse di cui al DM 25/11/2014.
Il dott. Papa, DG Direzione generale per l’attività ispettiva, dopo aver manifestato la volontà dell’Amministrazione ad un lavoro congiunto ha in particolare evidenziato tre aspetti che a suo parere dovranno essere approfonditi:
– La previsione di beni strumentali in uso agli ispettori;
– Le criticità che in molte sedi territoriali sono state rilevate in merito all’organizzazione e all’utilizzo delle specifiche risorse economiche;
– L’uso del mezzo proprio e l’ipotesi di eventuali alternative.
Nel corso della riunione è anche emersa una problematica generale di natura fiscale che nel caso degli ispettori, a seguito dei compensi percepiti e provenienti dal DM 25/11/2014, ha comportato un recupero di rilevante entità con il conguaglio fiscale avvenuto con la mensilità di febbraio.
Come Confsal Unsa abbiamo apprezzato la disponibilità dell’Amministrazione a costituire questo tavolo tecnico per le attività ispettive ed abbiamo esposto le nostre considerazioni sul metodo e sul merito dei prossimi incontri.
La nostra opinione sulle linee guida che si andranno a tracciare parte dal presupposto che, fermo restando la responsabilità dei dirigenti a individuare i settori e le priorità per le attività ispettive, esse dovranno indicare criteri di uniformità per tutto il territorio nazionale sia nell’impiego del personale ispettivo che nella dotazione di beni strumentali funzionali all’attività, così come altrettanta uniformità dovrà esserci per i compensi in modo che non siano possibili discriminazioni o diversità di trattamento e, infine, non disdegnando dal principio della rotazione degli ispettori.
Abbiamo fra l’altro chiesto, anche in ragione di quanto sopra, la possibilità di intervenire con modifiche sul DM del 25/11/2014 per le parti che si sono rivelate di più difficile applicazione o anche per integrarlo con gli eventuali suggerimenti provenienti dal tavolo tecnico.
Relativamente alla problematica fiscale dei compensi derivanti dalle attività ispettive, fermo restando che come Confsal Unsa abbiamo già richiesto l’estensione al lavoro pubblico dei benefici fiscali e contributivi previsti per i settori privati sui compensi legati al salario di produttività, nel corso dell’incontro abbiamo sollecitato l’Amministrazione a verificare intanto la possibilità, anche attraverso un intervento normativo specifico, di applicare la normativa più favorevole ai compensi derivanti dalle attività ispettive di cui al DM del 25/11/2014.
A conclusione dell’incontro, vista la ricchezza dei suggerimenti, l’Amministrazione ha convenuto sull’opportunità di proseguire il lavoro con un calendario fitto di incontri, il primo dei quali è stato fissato per la prossima settimana, in modo da definire in tempi brevi le “linee guida per le attività ispettive”.