FURTO DEI FUA 2015 – CHIEDIAMO IL RIACCREDITO DELLA PARTE VARIABILE MANCANTE

GIU' LE MANI DAI F.U.A.(1)

GIU' LE MANI DAI F.U.A.(1)Come noto la Legge di Assestamento di Bilancio, in modo anomalo rispetto al passato, non ha previsto il riaccredito ai singoli ministeri della parte variabile destinata ad alimentare il Fua dell’anno corrente.

La Federazione Confsal-UNSA ha lanciato immediatamente l’allarme ed ha subito seguito la questione ai massimi livelli, contattando il Ministro dell’Economia e delle Finanze Padoan, segnalando l’illegittimità del mancato riaccredito delle somme spettanti ai dipendenti dei ministeri ai sensi della normativa vigente di naturale legislativa e contrattuale.
Tra l’altro, la sottrazione unilaterale di dette risorse ha colpito solo i dipendenti ministeriali, colpiti da una ingiustificata discriminazione.
Abbiamo segnalato la questione allo stesso Presidente della Repubblica, sottolineando come i miseri 300 milioni stanziati in L. di Stabilità per il rinnovo dei contratti erano costituiti anche con le risorse della parte variabile dei FUA non restituite ai lavoratori.
Oltre all’iniziativa politica, l’UNSA ha inviato un’apposita segnalazione alla Procura della Repubblica presso la Corte dei Conti.

Sono circa 70 i milioni di euro ad oggi mancanti e non restituiti. Alcuni Fua sono pesantemente colpiti, come quello del Ministero del Lavoro che, perdendo oltre 7 milioni di euro, rischia una decurtazione netta dei 2/3 della sua consistenza.

Il tutto è ulteriormente aggravato dalle previsioni della L. di Stabilità che prevede che il FUA 2016 non potrà essere superiore ai livelli di quello del 2015.
Ciò provocherebbe una mortificazione del Fondo dedicato a ricompensare la produttività con perdite che possono arrivare fino a 1.000 euro l’anno per dipendente.

L’UNSA sta continuando la sua battaglia per evitare questo che sarebbe un vero e proprio furto.
Se non avverrà il riaccredito delle somme ricorrerà anche alla magistratura come già annunciato.

 

 

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