Ispettorato e Anpal – incontro del 2 ottobre 2015 – Solito balletto, occasione fallita per l’Amministrazione.

amministrazione occasione fallita

In data 2 ottobre 2015 si è svolto presso il Ministero del Lavoro, l’annunciato incontro relativo alla creazione delle Agenzie (Ispettorato e Anpal).
Per l’Amministrazione oltre al Direttore Generale del Personale Edoardo Gambacciani, erano presenti anche il Capo di Gabinetto Luigi Caso e il Responsabile della Segreteria tecnica del Ministro, Bruno Busacca.
Per la Federazione Confsal-UNSA era presente Gian Maria Giovannetti.

Il Capo di Gabinetto ha affermato che i Decreti attuativi delle Agenzie sono in fase di elaborazione e di condivisione con Mef e Funzione Pubblica e che saranno resi noti alle OO.SS. prima del Consiglio dei Ministri che dovrà adottarli. Un impegno che per essere sostanziale, ha dichiarato l’UNSA, dovrà prevedere una tempistica molto serrata per evitare che l’incontro con le OO.SS. avvenga a Decreti già confezionati, in cui tutto è già stato deciso.
L’UNSA ha anche ricordato all’Amministrazione che le relazioni sindacali effettive sono un patrimonio di democrazia di questo paese, come è stato di recente sottolineato dalla sentenza n. 178/15 della Corte Costituzionale, che ha sanzionato di illegittimità costituzionale quelle norme che hanno compresso oltremodo la dialettica sindacale negando al sindacato il diritto/dovere di rappresentare i lavoratori.
L’UNSA ha pertanto contestato il metodo di lavoro adottato ancora una volta dall’Amministrazione, dichiarando che il consegnare o meno anche fosse solo una bozza dei decreti, non sarebbe stato solo un atto dovuto di informativa sindacale e neanche un mero gesto di cortesia istituzionale, ma avrebbe rappresentato un segno di rispetto verso i lavoratori del ministero, i quali – nel ruolo di parti direttamente interessate dei processi di riorganizzazione- hanno il pieno diritto di essere informati in modo chiaro, tempestivo e trasparente.
Appare inaccettabile che si ripetano schemi già visti in cui l’intervento delle rappresentanze dei lavoratori sia considerato un mero passaggio formale e non sostanziale. L’UNSA ha affermato che se ciò dovesse ripetersi, rappresenterebbe un atto di presunzione da parte del Governo, poiché significherebbe negare la possibilità che esista anche un solo lavoratore del ministero in grado di fare una proposta migliorativa al testo.

Sulle questioni di merito, riassumiamo le informazioni di interesse pratico per i lavoratori.
Sedi Centrali delle Agenzie.
L’Amministrazione ha chiarito che per le sedi centrali di Roma, sia l’Ispettorato che l’Anpal si insedieranno negli attuali edifici del Ministero.
Facciamo presente che su questa come su altre questioni, i futuri organi dirigenti delle Agenzie potranno fare scelte di loro competenza.

Mobilità verso le Agenzie.
È intenzione dell’Amministrazione dare vita alle Agenzie in modo non traumatico, privilegiando innanzitutto i processi di mobilità volontaria nell’ambito delle possibilità offerte dalla normativa vigente. Solo nel caso in cui questi dovessero risultare insufficienti, per realizzare le Agenzie si dovrà ricorrere alla mobilità obbligatoria, i cui criteri -hanno sottolineato le OO.SS.- dovranno essere necessariamente concordati a monte.

Dislocazione dell’Ispettorato sul territorio nazionale.
In assenza della consegna di una bozza del Decreto attuativo, allo stato non è possibile sapere quante e quali sedi territoriali del Ministero del Lavoro saranno confermate quali sedi dirigenziali dell’Ispettorato.
È possibile presumere che alcune sedi vengano accorpate. Il Capo di Gabinetto al riguardo ha precisato che futuri accorpamenti di uffici non significheranno accorpamenti di edifici. Rimarranno pertanto dei presidi territoriali.
Si è appreso che in linea di massima l’articolazione attuale del Ministero, con i livelli interregionale e provinciale sarà mantenuta dall’Ispettorato.
Riguardo all’eventuale intreccio tra le norme della riforma Madia con quelle dell’istituzione dell’Ispettorato, ad esempio in merito alla creazione di un ufficio unico provinciale, l’Amministrazione ha precisato che la norma istitutiva dell’Ispettorato è una norma speciale che non viene toccata dalla norma generale della riforma Madia.
Così come è stato chiarito che l’Ispettorato beneficerà del lavoro preventivamente realizzato dal Ministero del Lavoro riguardo al piano di razionalizzazione dei canoni di locazione delle sedi.

Tempistica
Per l’Anpal, il Decreto legislativo prevede la partenza alla data del 1 gennaio 2016.
Per ciò che riguarda la nascita dell’Ispettorato, i tempi potranno essere più lunghi. Il Decreto dovrebbe essere discusso in Consiglio dei Ministri tra fine ottobre e metà novembre. Una piena operatività è ipotizzata per la prima metà del 2016, al fine di realizzare un processo di fluido passaggio di competenze tra Ministero e Ispettorato.

Rimangono irrisolte alcune questioni già sollevate all’inizio del processo che ha portato oggi alla costituzione dell’Ispettorato, e che dovremo affrontare in seguito, quali le differenze retributive tra personale di provenienza del Ministero e quello dei ruoli ad esaurimento. Con l’aggravante, sottolineata all’Amministrazione, che non risultano attribuiti ai Ministeri –unico caso nel mondo del lavoro pubblico- le risorse per la parte variabile dei Fua per l’anno 2015, che al ministero del lavoro provocherebbe un danno di oltre 7 milioni di euro.
La battaglia che l’UNSA sta portando avanti per riottenere l’accredito dei Fua dei Ministeri ovviamente interessa anche il personale del futuro Ispettorato e della futura Anpal, poiché essi seguono la sorte del Fua del Ministero del Lavoro.

Cordialità e saluti.
IL SEGRETARIO GENERALE
Massimo Battaglia

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