FUA 2014 – Firmato l’Accordo per velocizzare la distribuzione del salario accessorio – nota a verbale UNSA

FUA 2014 - LAVORO

In data 17 settembre u.s. presso il Ministero del Lavoro si è tenuta la riunione per la sottoscrizione definitiva dell’accordo FUA anno 2014. Per l’UNSA hanno partecipato Vincenzo Di Biasi e Gian Maria Giovannetti.
La riunione ha rappresentato un ultimo passaggio necessario per la distribuzione del salario accessorio al personale, dopo il controllo di Funzione Pubblica e Mef.
L’UNSA già nelle riunioni dei mesi precedenti sul FUA 2014 aveva chiesto ripetutamente all’Amministrazione il dettaglio della costituzione del Fondo Unico, al fine di verificare la correttezza dello stesso. L’Amministrazione ha risposto con alcuni dati del tutto insufficienti, tali da indurre l’UNSA in fase di sottoscrizione dell’accordo a presentare una dettagliata nota a verbale per stigmatizzare, anche per il futuro, il comportamento dell’Amministrazione.
L’UNSA ha ribadito che il Fondo Unico è costituito da soldi che appartengono ai lavoratori e devono tornare ai lavoratori. Pertanto il sindacato ha il diritto e il dovere di verificare se nella composizione del fondo unico sono state inserite tutte le voci contrattuali e normative previste e verificare i corrispondenti importi.
Siamo consapevoli che la problematica non è del solo Ministero del Lavoro, ma che è estesa a varie amministrazioni centrali, ove negli anni si è assistito ad una crescente carenza di trasparenza. Tuttavia, proprio a partire dal Ministero del Lavoro, l’UNSA vuole riaprire il tema della composizione del Fondo Unico che deve essere comunicato in modo cristallino al sindacato.
Pur con questa criticità rilevante, debitamente documentata nella nota a verbale disponibile in calce all’Accordo, l’UNSA ha sottoscritto lo stesso al fine di velocizzare il pagamento del salario accessorio ai lavoratori che lo attendono da sin troppo tempo e che in un periodo di blocco stipendiale risulta fondamentale per le esigenze dei rispettivi nuclei familiari. Una firma per senso di responsabilità verso i lavoratori, anche a fronte di criticità che abbiamo sottolineato e che affronteremo anche in futuro.
Per chi fosse interessato al testo dell’accordo, alla nota a verbale e agli allegati, essi sono disponibili al link a fine articolo.

Nel corso della riunione, inoltre, il Direttore generale del Personale, Gambacciani, ha riconosciuto il grave pericolo che il personale sta correndo sul FUA 2015.
Questa O.S. già da luglio scorso (cfr. www.confsal-unsa.it , sito della Federazione) ha denunciato ciò che il governo e il parlamento stanno facendo con la legge di assestamento di bilancio ai danni dei lavoratori. In questa legge manca la tradizionale riassegnazione ai singoli ministeri della parte variabile del FUA. Ciò significa che ad oggi per il solo Ministero del Lavoro non risultano assegnate risorse pari a più di 7 milioni di euro con un danno notevolissimo per i lavoratori sul Fua 2015, che risulterebbe tagliato di 2/3. E ciò è inaccettabile, anche perché si sta parlando di risorse che spettano ai lavoratori per via normativa e contrattuale.
Il Direttore generale del Personale ci ha comunicato che si è già fatto parte diligente con il Mef, chiedendo spiegazioni circa la mancanza nella legge di assestamento di dette somme, ma ad ad oggi non ha ricevuto risposte.
La Federazione Confsal-UNSA sta conducendo una battaglia sui Fondi Unici di Amministrazione, per i dipendenti di tutti i Ministeri, compreso quelli del Ministero del Lavoro, che si preannuncia durissima e di cui i lavoratori devono essere consapevoli.
Vi terremo aggiornati.

 

 

 

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