3.03.2015 – RIUNIONE SULL’AGENZIA UNICA ATTIVITA’ ISPETTIVA

Ispettori_del_lavoro

In data 3 marzo u.s. presso la sede del Ministero del Lavoro si è svolto l’incontro tra l’Amministrazione e le Organizzazioni sindacali sull’istituzione dell’AGENZIA UNICA PER L’ATTIVITA’ ISPETTIVA.
Malgrado l’importanza della riunione, sugli esiti della stessa ha pesato l’assenza del Ministro Poletti. Per l’Amministrazione hanno presenziato il Segretario generale Pennesi, il Direttore generale del personale Gambacciani, il Direttore generale per l’attività ispettiva Papa.
Per la Federazione Confsal-UNSA ha partecipato Gian Maria Giovannetti.

Tra le poche note positive della riunione vi è stata l’apertura del Ministro (riportata dal Segretario Pennesi) a tener conto delle osservazioni delle OO.SS. prima di presentare il Decreto in Consiglio dei Ministri.

Per il resto, si deve constatare che -su una materia di vitale importanza come la riforma integrale del sistema ispettivo italiano- le iniziative dell’Amministrazione sono assolutamente insoddisfacenti.
Riteniamo inaccettabile sia la metodologia seguita dall’Amministrazione sia il merito delle soluzioni previste.

Sul metodo.
Non è ammissibile, in un paese che si dice democratico, una così totale assenza di trasparenza, chiarezza e comunicazione (la bozza di decreto è stata scaricata on-line e non comunicata ufficialmente) su atti di questa portata, che comporteranno la mobilità per 6.000 persone, i quali hanno il diritto di essere debitamente ascoltati e informati nel dettaglio su argomenti che avranno riflessi sui loro assetti di vita.
La riunione ha avuto corso senza che l’Amministrazione abbia trasmesso una bozza ufficiale del Decreto di istituzione dell’Agenzia, mentre su internet circolano bozze diverse.

Sulle questioni di merito.
L’istituzione di un’Agenzia unica per l’attività ispettiva potrebbe essere in linea teorica una soluzione corretta per arrivare a quel rafforzamento dell’attività di ispezione che anche il Parlamento europeo ha raccomandato ai paesi membri nella risoluzione del gennaio 2014, deplorando tra l’altro la scarsità di uomini e mezzi che gli Stati mettono a disposizione attualmente per questi interventi (il Parlamento europeo parla della necessità di arrivare a 1 ispettore ogni 10.000 cittadini per avere una attività ispettiva efficace).
Se in linea prettamente teorica, quindi, la soluzione Agenziale potrebbe farsi preferire a quella di migliorare il coordinamento tra gli enti coinvolti (MLPS, INPS, INAIL), ciò è legato a determinate condizioni che oggi non sono verificate o non sono state chiarite.

Le criticità che l’UNSA ha evidenziato all’amministrazione sono innumerevoli, e sulle quali abbiamo richiesto risposte ufficiali. Nello specifico su formazione, inquadramento contrattuale e stipendiale, profilo ispettivo, effettività dei risparmi prospettati, logistica, aspetti informatici, presenza dello Stato sul territorio, contrasto dell’illegalità.
Ma soprattutto ciò che preoccupa è l’assetto organizzativo dell’Agenzia, sul quale abbiamo ancora notizie sommarie.
Si parla di una Agenzia con sede in Roma e 18 sedi territoriali su base regionale.
Si prevede che tutto il personale ispettivo del MLPS transiterà nell’Agenzia, così come parte del personale amministrativo delle DIL e DTL.
Il resto del personale amministrativo delle sedi del MLPS che saranno soppresse sul territorio, dovrebbe transitare presso le sedi provinciali dell’INPS, INAIL e Prefetture – Uffici territoriali del governo, anche in posizione soprannumeraria poi da sanare con la rideterminazione delle piante organiche delle rispettive strutture.

Di questa operazione sono moltissimi gli aspetti che non convincono l’UNSA.
Gli ispettori delle sopprimende DTL dei capoluoghi, che transiteranno nella sede dell’Agenzia con sede nel capoluogo di regione saranno costretti a fare i pendolari o addirittura a trasferirsi di città? O potranno continuare a vivere nell’attuale residenza e solo alcune volte a settimana recarsi nella sede centrale (ma a spese di chi?). Abbiamo chiesto in ogni caso il diritto di opzione per quegli Ispettori che non volessero transitare, in questa fase di riforma complessiva, ai ruoli amministrativi.

Inoltre, secondo quali criteri si selezionerà il personale amministrativo di supporto che dal MLPS transiterà nell’Agenzia? Non è accettabile pensare ad una mobilità forzata ma occorre prevedere una procedura di mobilità trasparente e basata sul criterio della volontarietà, sul quale il Segretario generale Pennesi è apparso essere d’accordo.

Attenzione però. In prospettiva, il transito nell’Agenzia o in alternativa nelle sedi di INPS, INAIL e Prefetture può essere una questione fondamentale ai fini del rapporto di lavoro. Non ci sono solo gli aspetti contrattuali e stipendiali da valutare. Ciò che seriamente preoccupa è l’incertezza in cui si troverà il personale che transiterà negli Uffici provinciali di INPS, INAIL o Prefetture, poiché potrebbero essere soggetti al riassetto delle provincie italiane, con la conseguente chiusura delle prefetture; parimenti non sappiamo allo stato se –perse le competenze ispettive passate all’Agenzia Unica- anche INAIL e INPS procederanno ad un riassetto organizzativo sul territorio chiudendo alcune sedi periferiche al pari del MLPS. Ciò significa, che –se non chiariti/tutelati preliminarmente questi aspetti fondamentali- il personale che transiterà in questi enti potrebbe essere soggetto, un domani, ad una mobilità collettiva ai sensi dell’art. 33 del D.Lgs 165/01 (Eccedenze di personale e mobilità collettiva). Per scongiurare questo scenario, l’UNSA ha chiesto la tempestiva apertura di un tavolo presso la Funzione Pubblica per delineare un percorso di mobilità di ampio respiro direzionato anche verso più amministrazioni, tra cui gli interessati potranno avere facoltà di scelta.

Infine abbiamo chiesto all’Amministrazione l’invio del testo ufficiale della bozza del decreto istitutivo dell’Agenzia per inviare osservazioni al Ministro, il quale porterà il Decreto in Consiglio dei ministri, dopo aver tenuto conto delle osservazioni dei sindacati a seguito di un confronto che si terrà nell’arco di circa 20 giorni.

Vista l’importanza dell’argomento trattato e a difesa della categoria, Vi terremo costantemente informati sugli sviluppi.